Fumo passivo

09 gen 2020

Il fumo passivo è il fumo che si inala, spesso inconsapevolmente, quando si viene a contatto diretto con fumatori o ambienti in cui hanno fumato. Il fumo passivo rappresenta il principale fattore inquinante degli ambienti chiusi e provoca nel mondo oltre 600mila morti l’anno. Essere esposti al fumo di sigaretta comporta l’inalazione di sostanze cancerogene e componenti tossici. Il fumo di sigaretta, ormai dimostrato da diversi studi, è responsabile di una buona parte dei tumori al polmone (sia nei fumatori che non fumatori vittime del fumo passivo), oltre che di malattie cardiovascolari e respiratorie. In tutta Europa si registrano ogni anno 391mila nuovi casi e 342mila morti per tumore del polmone, senza scordare che il fumo è uno dei principali fattori di rischio anche per altre neoplasie, tra cui: cancro al seno, al collo dell’utero, alla vescica e al pancreas.

Fumo di terza mano

Ultimamente si parla molto di fumo di terza mano, un pericolo ancora purtroppo sottovalutato: si tratta della contaminazione causata dal fumo di sigaretta che permane nell’ambiente dopo che questa è stata spenta. Le sostanze prodotte con la combustione e immesse nell’aria negli spazi chiusi rientrano nella categoria del fumo passivo, capaci di un effetto cancerogeno associato alla capacità di queste molecole di alterare il Dna. Le persone che fumano in casa espongono i propri familiari al fumo di terza mano, in grado di depositarsi su tende, divani, tappeti, mobili, abiti, capelli e vari oggetti della casa. Le sigarette possono trasformare il salotto di casa, l’abitacolo dell’automobile o altro luogo chiuso, in vere e proprie camere a gas. Secondo Francesco Cognetti, direttore della divisione di oncologia medica dell’Istituto tumori Regina Elena di Roma: “Sarebbe opportuno estendere i divieti antifumo a tutti gli ambienti chiusi o troppo affollati come automobili, spiagge, stadi e parchi. Solo così è possibile difendere la salute di tutti i cittadini, specialmente delle persone più a rischio, come le donne in gravidanza e i bambini”.
Vivere in un ambiente saturo di questi componenti del fumo di sigaretta di natura cancerogena espone ad un più alto rischio di insorgenza di tumore. I consigli per chi non riesce proprio a smettere di fumare sono: evitare di fumare negli ambienti chiusi, aspettare qualche minuto prima di rientrare in casa quando si fuma sul balcone e infine non fumare in vicinanza di non fumatori, soprattutto bambini, donne in gravidanza e malati cronici.

Fumo in gravidanza

Uno studio epidemiologico, condotto da ricercatori dell'Università di Monaco e del Karolinska Institutet di Stoccolma, ha constatato che l'esposizione del feto al fumo materno nei primi mesi di gravidanza comporta un fattore di rischio di obesità infantile. Dopo il quarto mese di gravidanza, la nicotina induce nel nascituro una riduzione dell'altezza, deficit mentali e comportamentali, aumenta l'incidenza di affezioni broncopolmonari e, a lungo termine, può aumentare il rischio di cancro. Il fumo durante la gravidanza è la principale causa di morte improvvisa del lattante.

Fumo passivo bambini

Sicuramente la cosa da fare quando ci sono dei bambini in casa è smettere di fumare, ma se i genitori non riescono a smettere, devono però rendere l'intera casa priva di fumo. Per assicurarsi la salute del bambino non è sufficiente avere una stanza della casa dove non si fuma o fumare in casa solo quando il bambino non è presente: le sostanze cancerogene sono in grado di rimanere nell’abitazione e sul corpo di chi fuma. Ad esempio, un bambino che gioca o gattona sul pavimento ha molte probabilità di raccogliere con le mani residui di fumo ed ingerirli. Perché il fumo di terza mano, ovvero il residuo che rimane su pareti, tessuti, oggetti della casa, sugli abiti e nell'abitacolo delle automobili risulta pericoloso per la salute, né più né meno del fumo passivo di seconda mano. Per questo motivo è importante non fumare negli ambienti chiusi, soprattutto se frequentati da non fumatori. Il fumo di terza mano inquina l'ambiente anche dopo diverso tempo e diviene ogni giorno più tossico per chi soggiorna in un locale in cui è presente.
I bambini che si trovano in ambienti in cui c'è il fumo (fumo di seconda mano), o in cui il fumo è stato presente (fumo di terza mano), sono a rischio significativo di: malattie respiratorie anche gravi, problemi di salute (anche più a avanti nel tempo da adulti), compromettendo la qualità e la durata delle loro vite future.
Smettere di fumare risulta una scelta importante, per la propria salute e quella dei propri cari: tutti i bambini hanno diritto alla salute e dovrebbero avere la possibilità di crescere liberi dal fumo di sigaretta.

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