Vaccino: differenza tra terza dose addizionale e dose booster

15 nov 2021

Differenza tra terza dose addizionale e dose booster

Attualmente si parla tanto della terza dose booster o dose addizionale del vaccino anti-Covid, ma non sono la stessa cosa. Ora vediamo di comprendere la differenza tra le due dosi.

Dose booster vaccino

La dose booster è una dose di richiamo del vaccino che viene effettuata dopo il completamento del ciclo vaccinale primario, a distanza di un certo intervallo temporale. La dose booster, in questo caso con una dose di Comirnaty di BioNTech/Pfizer oppure con una dose di vaccino Spikevax di Moderna, viene somministrata  per poter ripristinare o mantenere più a lungo un adeguato livello di risposta immunitaria, soprattutto nelle popolazioni ad un alto rischio, in caso di condizioni di fragilità (ad esempio soggetti con età superiore ai 60 anni o persone con patologie) o ai soggetti con esposizione professionale (ad esempio medici e infermieri). Secondo il Ministero della Salute, la strategia di offerta vaccinale a favore di altri gruppi target o della popolazione generale sarà aggiornata in base alle nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico. La terza dose booster sarà possibile prenotarla anche in farmacia.

Vaccino terza dose addizionale

La dose di richiamo (dose addizionale) è una dose aggiuntiva di vaccino che viene effettuata al completamento del ciclo vaccinale primario. La dose addizionale viene somministrata con lo scopo di raggiungere una buona risposta immunitaria. Questa dose viene effettuata a chi ha bisogno di una dose di rinforzo, come trapiantati e immunocompromessi. È comunque possibile consultare tramite il sito del Ministero della Salute, l’elenco delle persone con diritto alla dose addizionale.

Quando vanno somministrate le terze dosi

La terza dose addizionale del vaccino anti-Covid verrà somministrata almeno dopo 28 giorni dopo l’ultima dose, a trapiantati e immunodepressi (a tutte le categorie elencate nella circolare del Ministero della Salute), come stabilito dalla circolare firmata dal direttore generale, mentre la dose booster almeno 6 mesi (180 giorni) dopo aver completato il primo ciclo vaccinale.

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