Glicemia alta e bassa: sintomi

25 ott 2019

Generalmente, quando si parla di livelli di glicemia si pensa sempre al problema del diabete, legato ad una quantità eccessiva di glucosio nel sangue. Soltanto di rado, invece, si affronta la problematica opposta, ovvero quella dell’ipoglicemia, legata alla presenza di una scarsa quantità di zuccheri. In entrambi i casi, queste patologie possono risultare dannose per la nostra salute (seppur in modi diversi), per cui è bene tenere costantemente sotto controllo i livelli glicemici. Ma come fare davvero per capire se qualcosa non va? Quali sono i sintomi della glicemia alta e della glicemia bassa?

Glicemia bassa, le cause

Per ipoglicemia – o glicemia bassa, che dir si voglia – si intende quella particolare condizione per cui non si ha nel sangue la giusta quantità di glucosio. In termini di valori, un soggetto ipoglicemico si attesta al di sotto dei 70 mg/dl. Tendenzialmente, i pazienti più a rischio sono tutti coloro che seguono una terapia a base di insulina o di altri farmaci per il diabete. In questo caso, un episodio di ipoglicemia può essere dovuto ad un apporto alimentare minore rispetto a quello prefissato nella terapia, a pasti saltati, a errori nell’assunzione dei farmaci, ad un’attività fisica intensa non supportata da un giusto apporto alimentare oppure all’assunzione di alcool a digiuno. In altri casi, l’ipoglicemia può essere collegata a patologie del fegato o del pancreas, ad interventi chirurgici effettuati sullo stomaco oppure ancora a tumori secernenti insulina (davvero molto rari).

Glicemia bassa, i sintomi

Chiaramente, riconoscere i sintomi dell’ipoglicemia può essere di fondamentale importanza per poter tenere sotto controllo questa patologia. In linea di massima, i più comuni sono questi:

  • capogiro e vertigini
  • confusione mentale
  • stanchezza e debolezza
  • senso di svenimento
  • fame improvvisa
  • vista offuscata
  • pallore al volto
  • difficoltà a parlare e a muoversi
  • intorpidimento di labbra e lingua
  • nervosismo e irritabilità
  • perdita di coscienza.

Si tratta di sintomi molto diversi tra loro, eppur ben riconoscibili. Alcune ricerche sperimentali, infatti, hanno dimostrato che la capacità mentale cala notevolmente non appena i livelli di glicemia scendono al di sotto dei 65 mg/dl, un segnale importante che permette al paziente di capire subito che si trova in una situazione di ipoglicemia. Questa, infatti, risulta essere particolarmente pericolosa se non seguita correttamente, tanto da provocare convulsioni e perdite di coscienza.

Proprio sulla base di questi sintomi, l’ipoglicemia viene classificata in tre gradi diversi:

  • grado lieve, con sintomi adrenergici – tremore, sudore e palpitazioni – che un soggetto riesce a gestire in autonomia
  • grado moderato, con sintomi adrenergici e sintomi neuroglicopenici, comunque gestibili dal paziente
  • grado grave, che comporta uno stato del paziente alterato e quindi richiede l’aiuto di altre persone.

Glicemia alta, le cause

Al contrario dell’ipoglicemia, l’iperglicemia è quella particolare condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue sono troppo elevati anche a digiuno (maggiori di 100 mg/dl). Le cause di questa patologia possono essere piuttosto varie: una produzione insufficiente dell’ormone insulina o un suo malfunzionamento, una mancata assunzione di farmaci nei soggetti diabetici, un’alimentazione sregolata e un’assunzione eccessiva di dolci, patologie del pancreas e forti situazioni di stress.

 

Glicemia alta, i sintomi

Il vero problema dell’iperglicemia è che si tratta di una patologia che non ha sintomi risonanti, se non nelle sue fasi più acute. Spesso, infatti, ci si accorge di avere il diabete soltanto quando questi sintomi compaiono in maniera prepotente:

  • aumento della sete (polidipsia)
  • secchezza delle fauci
  • aumento della diuresi (poliuria)
  • vista offuscata
  • perdita di peso involontaria
  • stanchezza e affaticamento
  • malessere genere
  • dolori addominali.

Se non si interviene in tempi piuttosto rapidi, questi sintomi possono peggiorare ed essere accompagnati anche da:

  • difficoltà di guarigione nelle ferite
  • comparsa frequente di infezioni
  • nausea e vomito
  • mancanza di fiato.

Insomma, i sintomi dell’iperglicemia – seppur in fase avanzata – sono piuttosto importanti. Nel caso in cui doveste notare qualcosa di questo tipo, correte subito dal medico per i dovuti controlli.

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